E’ stata una serata magica quella che si è svolta a Venezia alla Galleria Orler. Un parterre di ospiti eccezionali provenienti da tutta Italia e non solo. Le opere del Maestro Armodio hanno incantato e affascinato la numerosa platea di partecipanti, presentate in maniera magistrale dal dottor Giovanni Faccenda, straordinario oratore ed esperto di arte.Sono stata estasiata da questo mondo di eccellenze, che ho avuto l’onore di incontrare. ” Purtroppo siamo in un momento storico dove l’arte è diventata finanza, l’arte non si valuta più per la qualità e la poesia che evoca. Si è perso cosi di vista il significato delle opere.  E ancora, aggiunge Giovanni Faccenda: Armodio è per pochi eletti, un maestro senza eguali, acquistato da personalità importanti quali Giovanni Agnelli, Rotschild, Moratti. E’ un pittore piacentino che ha esibito in oltre 50 anni, una vertiginosa pittura. Pittore enigmista, dipinge enigmi e rivisita la realtà, trasformandola, e quella che potrebbe sembrare una caffettiera diventa un’entità, un’anima…. La sua è una pittura di luce e condivide con Morandi la medesima urgenza che ha a che vedere con la luce, dipinge una luce evocativa dei suoi stessi stati d’animo, i soggetti sono i libri, le caffettiere, le scarpe. Lavora più di 16 ore al giorno e questo è il gesto più nobile che un pittore possa fare: rincorrere le altezze, non cercare il clamore. Armodio è un uomo che vive nei 70 mq di studio, con presenze che noi possiamo vedere solo nelle sue opere. La serie di dipinti di scarpe. che non sono scarpe ma percorsi mentali, inviti immaginifici di recarsi nel suo altrove, sono state inseguite da Ferragamo e da Diego della Valle ma ad Armodio non interessa il clamore o appendere in uno show room, tra le scarpe, un suo dipinto che non c’entra niente con le scarpe…..” Interviene nella presentazione del Maestro anche il Professor  Stefano Zecchi che sottolinea la ferma intenzione del Maestro Armodio di arrivare all’essenza delle cose, di dire cosa pensa sulle piccole cose della vita. Il Professor Zecchi aggiunge: “Le sue opere sembrano dei dettagli apparentemente fini a sé stessi, in realtà il dettaglio diventa qualcosa che coinvolge, diventa un senso più complesso, non si ferma sulla piccola cosa. E cosi le opere di Armodio trasmettono una potenza ed un’educazione estetica straordinarie. E l’educazione estetica è quella che ti porta a capire quali sono le cose belle. Nella bellezza si vede il senso di un mondo che ti viene raccontato da un artista. Il Maestro è uno che sfida il senso delle cose nelle sue opere. Il piccolo dettaglio diventa la realtà di un mondo che lui ci offre.” Posso solo aggiungere che le emozioni nell’immergermi nell’arte del Maestro Armodio mi hanno letteralmente rapita e voglio ringraziare di cuore chi mi ha permesso di godere di un momento straordinario: un’artista che amo molto nonché mia carissima amica, Elena Rede, e il Dottor Giovanni Faccenda, un uomo di grande spessore a cui va tutta la mia stima.